Vediamo insieme un esempio di autoproduzione di oggetti in ambito
domestico, reso possibile da economiche stampanti 3D a filamento.
Il
materiale utilizzato nel filmato è ABS. Poter realizzare parti di
ricambio è una delle molteplici, e soprattutto rivoluzionarie,
implicazioni della tecnologia di produzione additiva.
L'esempio del
filmato non è certamente adatto ai puristi del celebre "mattoncino",
ma deve essere considerato per il valore dimostrativo di
un'applicazione ottenuta con apprezzabili livelli di qualità, pur
avendo utilizzato macchine e materiali ormai di vecchia generazione.
Ecco il primo prototipo del meccanismo di riposizionamento dei birilli riprogettato per consentire il secondo tiro (detto "SPARE" nel gergo del bowling).
La struttura di base è la medesima utilizzata per le altre macchine descritte in questo blog, quindi è adatta sia al gioco su tavolo, sia sulla pista universale.
Ho introdotto un nuovo metodo di sollevamento dei birilli, basato sul trascinamento dei fili e non avvolgendoli attorno a pulegge.
La soluzione che propongo per ottenere lo spare richiede soltanto un po' di pazienza:
- il Giocatore dispone di un set di palette, ciascuna contrassegnata da un numero da 1 a 10;
- al termine del primo tiro, si considerano i numeri relativi alle posizioni dei birilli rimasti in piedi e si scartano le rispettive palette;
- azionando con la manovella l'ingranaggio, si trascinano i birilli all'interno del castello;
- mentre i birilli sono sospesi, si inserisce ciascuna paletta all'interno del corrispondente foro numerato, nella griglia di scorrimento dei fili. Lo spessore del nastro adesivo avvolto attorno alla paletta crea un incastro nella sede, provocando l'attrito sufficiente a bloccare lo scorrimento del filo;
- agire nuovamente sulla manovella per appoggiare i birilli sul piano, facendo scorrere completamente la slitta fino a fondo corsa.
Here is the first prototype of my table pinsetter, re-engineered to allow the second shot (so called "spare" in the language of bowling game). The basic structure is the same as the other pinsetters described in this blog, therefore it's suitable for a table play as well as on the universal lane. I have conceived a new device to lift the pins, that works by pulling the strings instead of rolling them up with pulleys. The way I suggest to make the spare shot needs just a little of patience: - the Player has a set of palettes, each one with a number from 1 to 10; - after the first shot, discard the palettes with the numbers about the positions of the pins that still stand on the lane; - by turning the crank, the mechanism lifts the pins into the rack; - while the pins are above, each palette must be inserted into the grid that drives the strings, especially through the holes with the respective numbers. Each palette gets stuck into the hole because of the thickness of adhesive tape that's wrapped around. This generates enough grip to lock the flow of the string; - now release the pins on the table, by turning the crank in order to make the sleigh go through a full stroke.
Continua l'evoluzione del progetto di bowling da tavolo stampato in 3d: presentiamo la versione essenziale, priva della struttura della pista e limitata al solo meccanismo di riposizionamento dei birilli. Il vantaggio non è soltanto nell'ingombro ridotto, perché, se trovate una superficie lunga 3 metri su cui giocare, avrete il corretto rapporto fra altezza dei birilli e lunghezza della pista, secondo le regole federali.
Ricordiamo sempre che questa variante a 9 birilli è la precorritrice storica del più conosciuto bowling a 10 birilli.
9-pin "Office" Bowling
The project of 3d-printed table bowling goes through a new evolution: here is the essential version, without the lane structure, featuring only the pinsetter mechanism. The peculiar benefit is not just practical (because of smaller dimensions), but especially if you place the pins at the end of a 10-ft long flat surface, you will have the official ratio between pin height and length of the lane. This will allow you to play on a "real" scale alley. We always point out that this 9-pin version is the historical forerunner of the mostly known 10-pin bowling game.
Debutto in pubblico della pista da bowling da tavolo a 9 birilli, con importanti aggiornamenti di progetto.
Le riprese furono effettuate il 18 Novembre 2016 presso il FabLab "Casa Corsini" di Spezzano di Fiorano (MO).
First public introduction of the table 9-pin bowling lane, with important project upgrades. The footage was made on November 18th, 2016, at "Casa Corsini" FabLab, in Spezzano di Fiorano (Modena, Italy).
Il
progetto del bowling a 9 birilli è stato evoluto nel design e nelle
caratteristiche costruttive, apportando miglioramenti al processo di
assemblaggio e al funzionamento del meccanismo.
Ecco la prima foto di anteprima del prototipo ormai completo.
9-Pin Bowling Alley "evo" version - First preview picture
The
concept of 9-pin bowling alley now features evolution steps in design
and specifications, to improve the assembly process and the working of
pinsetter mechanism.
Here is the first photo preview of the prototype, now almost finished.
Ecco a voi la brochure completa di presentazione del mio primo prototipo di pista da bowling a 9 birilli, realizzata combinando una struttura base di legno e un meccanismo di riposizionamento dei birilli completamente stampato in 3d.
Here is the complete introduction brochure about my first prototype of 9-pin bowling lane, that's a combination between a basic wooden structure and a fully 3d-printed pinsetter mechanism.
Di seguito, sono visualizzate le singole pagine, scaricabili.
The following downloadable pictures are the single pages of the brochure.
Qui, invece, potete sfogliare le pagine in una impaginazione virtuale.
Here you can flip through the pages like a virtual booklet.
Nuova immagine di anteprima della mia ultima creazione, una "kegelbahn" in scala; in altre parole, una pista da bowling a 9 birilli, che riproduce la versione originale di questo gioco (molto popolare soprattutto presso i paesi di lingua germanica), di cui è principalmente conosciuta la variante americana a 10 birilli.
Si inizia ad intravedere il meccanismo di riposizionamento dei birilli.
Non perdete i prossimi aggiornamenti!
9-PIN ALLEY (KEGELBAHN) - 2ND PREVIEW IMAGE
Second teaser picture of my latest creation, the scale "kegelbahn"; in other words, it's a 9-pin alley, that reproduces the original version of this game (very popular especially in German language countries), while the American 10-pin version is mostly known worldwide. A little part of the pinsetter mechanism is visible. Don't miss the next updates! Ritorna alla pagina iniziale / Back to Home Page
Ecco la prima immagine del prototipo ormai completo della pista da bowling a 9 birilli realizzata grazie alla stampante 3D.
È un progetto costato quasi 4 mesi di disegni, assemblaggio, 88 componenti stampate in abs; soprattutto, è un piccolo sogno che si realizza dopo essere stato "covato" per 34 anni.
Da bambino, durante una vacanza in Sud Tirolo, potei giocare con questa particolare versione del gioco dei birilli, vero precursore del più celebre bowling che tutti conosciamo. Da allora, ho sempre avuto il desiderio di costruirmi una riproduzione in scala di quel fantastico gioco, con il meccanismo per il riposizionamento dei birilli realmente funzionante.
Quell'idea è finalmente reale, riceverà ancora qualche piccola miglioria alle finiture, ma è ormai pronta per il gioco. State in contatto per i prossimi aggiornamenti!
9-PIN BOWLING ALLEY
Here is the first teaser of the prototype of my 9-pin bowling made with 3D printer. It's the result of 4 months spent in design, assembling, printing 88 different parts with abs; above all it's a little dream becoming true after being in my mind for 34 years. As a child, during a holiday spent in South Tyrol, I got in touch with this particular version of the pin game, real forerunner of the famous bowling that everybody knows. Since then I have kept the wish of building a scale model of that fantastic game, with working pinsetter mechanism. That idea is now real, it will soon be improved in some details, but it's ready for game play! Stay tuned for future updates! Ritorna alla pagina iniziale / Back to Home Page
Il mio idraulico si è dimostrato davvero in gamba e "creativo" nel montare l'impianto addolcitore delle acque in casa mia, perché ha dovuto affrontare una disposizione dei tubi di mandata e di scarico assai sfavorevole.
L'apparecchio funziona alla grande, e mi ha ispirato un piccolo intervento di "implementazione" con la stampa 3D, per sostituire due componenti.
Cominciamo con il collegamento fra il tubo di scarico del filtro meccanico e il condotto di deflusso, in cui scorre anche la salamoia di rigenerazione delle resine.
Ho sostituito la componente "di ferramenta" con un manicotto di mia ideazione, che si innesta a forza nel tubo di gomma, ottenendo una tenuta perfetta.
Per poter stampare correttamente lo sbalzo del disco centrale, ho dovuto creare una serie di piccoli supporti ausiliari, destinati ad essere rimossi con la fresatrice.
Nell'immagine qui sopra si intravede come il gruppo dei tubi fosse mantenuto sospeso da terra, e in leggera pendenza, da un supporto provvisorio, ottenuto intagliando una sezione di tubo di plastica.
Ho pensato di sostituirlo con un piedistallo più stabile e più alto di qualche millimetro, per migliorare il deflusso delle acque, senza ostacolare l'apertura dell'armadietto di legno che nasconde il contatore.
Completiamo il lavoro con un nuovo supporto per la centralina dell'addolcitore, fissato con due strisce di biadesivo sul fianco del contenitore.
Dopo i primi "test", il raccordo ha dimostrato un'ottima tenuta anche a fronte di un'apertura abbastanza ampia del rubinetto di scarico del filtro. Ovviamente, l'operazione riesce solo in parte a rimuovere i depositi di impurità trattenuti dal filtro stesso, ritardando tuttavia le scadenze di manutenzione, in cui necessariamente lo debbo smontare per pulirlo a fondo.
Lo scarico delle acque attraverso il condotto è specialmente utile per sciogliere i depositi di salamoia, le cui incrostazioni saline richiamano molta umidità che potrebbe saturare i muri, indebolendo la vernice.
Questo post è il primo di una serie che documenterà la realizzazione in scala 1:8 dell'Aston Martin Stonehenge, pubblicata nell'altro mio blog La scrivania di Giovanni.
Lì i lettori potranno vedere una breve galleria fotografica, dedicata al modello in scala 1:14, la cui scocca è ottenuta dall'unione di due pezzi stampati.
La lunghezza dell'oggetto è pari a 331 mm, perché la vettura in grandezza reale misurerebbe 4640 mm.
Qui inizia la sfida: condannare la stampante ai lavori forzati, producendo i pezzi necessari ad assemblare una scocca in scala 1:8, vale a dire ben 580 mm di lunghezza!
Le dimensioni utili dello spazio di stampa mi obbligano a suddividere il corpo del prototipo in 10 parti.
Si parte!
Ho voluto sfruttare questa esperienza per imparare diverse lezioni sul comportamento dell'abs durante il processo di stampa, dalla qualità dei particolari alle temute deformazioni durante il raffreddamento.
Infatti, il buon senso suggerisce di usare pla per stampe di cui è richiesta una ridotta variazione dimensionale, ma ho voluto tentare la "follia".
In fin dei conti, sono quasi del tutto soddisfatto del risultato: alcune parti, purtroppo, si sono necessariamente deformate (valuterò se replicarle in pla), ma in generale, i parametri di lavorazione che ho impostato hanno prodotto un insieme di componenti che si prestano all'assemblaggio. Con tanta pazienza, stucco e fresatura, spero di ottenere una buona continuità di forme.
Le immagini mostrano il frutto di dieci lavorazioni differenti, per un totale di 2 Kg di abs e un numero di ore operative pari a circa 10 giorni!!! Per la stampante è stata una indiscutibile prova di affidabilità...
Qui iniziano le sperimentazioni del sistema di fissaggio delle ruote. Voglio creare dei supporti resistenti, che permettano la rotazione, senza pretendere la massima scorrevolezza. Le foto mostrano la messa a punto del solo particolare di accoppiamento fra il "semiasse" della ruota e il supporto; aggiungendo alcune gocce di lubrificante all'interno, l'attrito si riduce quanto basta.
Superata questa verifica, inizierà la progettazione della struttura completa, che sorreggerà con le quattro ruote l'intera massa del modello.
Poco più di un anno fa, un amico acquistò una Jeep di seconda mano ed era a dir poco gasato!
Negli stessi giorni, ricorreva il suo compleanno e praticamente inaugurai la mia nuova stampante 3d con un oggettino, che volli realizzare come regalo per l'occasione.
I due modelli sono realizzati con abs nero e pla bianco. Essendo veramente alle prime armi, creavo oggetti con molte imperfezioni nella finitura di superficie. Questo spiega le irregolarità visibili nel portachiavi nero, rifinito frettolosamente con la fresatrice.
Nell'angolo del mio garage dedicato al lavello mancava il gancio per l'asciugamani.
Soprattutto, se l'auto parcheggiata è un'Alfa Romeo (sebbene non sia uno dei modelli "top" di gamma), anche l'asciugamani deve sentir pulsare il Cuore Sportivo!
L'interno del gancio è stato opportunamente arrotondato per favorire la stratificazione del filamento.
Nonostante abbia disegnato "a memoria", l'aspetto finale riprende abbastanza fedelmente lo scudetto.
Le piccole chiazze scure testimoniano i micro surriscaldamenti dell'abs durante la lavorazione; è un difetto trascurabile, per me il gancio è perfetto così.
Due striscioline di biadesivo ...ed ecco fatto!
Perbacco, forse ho esagerato con le dimensioni: come minimo il gancio è ideale per un accappatoio!
Questa volta, il colore diventa un omaggio al "giallo canarino" della bandiera di Modena, la mia città, simbolo indiscusso delle automobili sportive. Tornano alla memoria i tempi in cui si allestivano le Alfa Romeo da gara nell'officina di Enzo Ferrari...
Progetto per creare un portacellulare da cintura, con dimensioni calibrate per offrire la giusta aderenza all'oggetto, senza forzare le operazioni di inserimento ed estrazione.
Finché non esaurisco la bobina di abs giallo, vi dovrete abituare a questo materiale!
Per evitare sprechi di abs, dapprima ho realizzato due prototipi di riferimento, utili per raffinare il disegno: la clip per agganciare la cintura e una dima impostata sull'ingombro del telefonino.
Nel progetto definitivo, la stampa è prevista posizionando l'oggetto in verticale. Affinché il gancio per la cintura si realizzi senza difficoltà, ho disegnato un elemento provvisorio di supporto, che sarà ovviamente rimosso.
Uhm... Forse è più adatto ad abbigliamento sportivo o da lavoro...
...Oppure, progettando la clip in modo da potersi incastrare nel bordo del cestino della bicicletta, si può anche ottenere un pratico navigatore cittadino.
Tempo fa, acquistai in un mercatino dell'usato un trenino elettrico TGV della Lima, perfettamente funzionante e in buone condizioni generali, senza rotture o graffi sulle scocche e pantografi ok.
Qualche isolatore sul tetto è stato "smussato" dall'usura, ma non è un dramma.
Fra l'altro, il precedente proprietario aveva arricchito il convoglio aggiungendo la carrozza del bar/ristorante, rendendolo più appetibile per un collezionista.
Mancavano un paio dei ganci di collegamento da inserire nei mantici di comunicazione; è difficile reperirli come singoli ricambi, e il più delle volte, in occasioni come queste, si rimedia acquistando altri trenini usati, da sfruttare come "magazzino" per le componenti di scorta.
Ho colto l'occasione per sperimentare la capacità della stampante di lavorare su tolleranze ridotte, provando a realizzare un pezzo dotato di parti piuttosto sottili, ma preciso quanto basta per innestarsi nel perno di collegamento.
Per fortuna, nel treno vi era ancora un gancio superstite, che mi è servito da modello per il disegno.
Ci sono voluti quattro tentativi per arrivare a un risultato accettabile; non è ancora perfetto, ma è già in grado di lavorare da tutti i punti di vista, sia nel trascinamento dei vagoni, sia nello snodo in curva.
Il materiale usato è abs giallo. Vedrete molti altri pezzi creati con questo filamento, perché voglio sfruttare la bobina nel minor tempo, finché le sue caratteristiche plastiche saranno al massimo.
In più, il colore mi aiuterà a ricordare, in futuro, che il gancio sarebbe ancora un prototipo provvisorio e perfettibile!